Sagra del Mandorlo in fiore, Agrigento

Da lunedì 2 febbraio 2015 a mercoledì 11 febbraio 2015
Attenzione! Non abbiamo avuto notizie certe sullo svolgimento dell'edizione di quest'anno. Pertanto le date indicate non sono attendibili in quanto calcolate in base alla recensione dell'anno scorso. Prima di mettersi in viaggio vi consigliamo di contattare gli Enti Pubblici e/o Organizzatori. Per segnalare eventuali errori scrivere a redazione@folclore.eu

Un appuntamento che si ripete da oltre mezzo secolo e che è diventato un punto di ritrovo tra i popoli della terra. Storia, folklore ed arte, si fondono armoniosamente durante una delle feste folkloristiche più famose del mondo.

- Foto di Sconosciuto

La candida fioritura dei mandorli annuncia nella Valle dei Templi il ritorno della primavera. Agrigento centro geografico e storico del mediterraneo, diventa anche il fulcro della concordia e della cultura dei popoli. Lo spirito di gioia, pace e fratellanza che aleggia nell'antica Akragas durante la Sagra del mandorlo in fiore supera ogni barriera ideologica o razziale.

Un appuntamento che si ripete da oltre mezzo secolo e che è diventato un punto di ritrovo tra i popoli della terra. Storia, folklore ed arte, si fondono armoniosamente durante una delle feste folkloristiche più famose del mondo. La Sagra del Mandorlo in Fiore nasce nel 1934 a Naro da un'idea del Conte Dott. Alfonso Gaetani, lo scopo era quello di esaltare la primavera agrigentina regalando una giornata di festa e spensieratezza a tutti i contadini della Valle del paradiso.

Durante la giornata dedicata alla festa tutto si fermava e sembrava che la "valle del Paradiso" (la valle sottostante il paese di Naro) fosse incantata dalla nube bianca dei fiori di mandorlo, una magia che si ripeteva ogni anno in primavera. In seguito la festa si trasferì ad Agrigento, dove avrebbe potuto avere una maggiore risonanza, e mostrare questo splendido spettacolo a tutta l'intera provincia agrigentina. La città di Agrigento adottò molto volentieri la Sagra del Mandorlo in Fiore.

Durante il trascorrere degli anni la Sagra allargò i suoi orizzonti raccogliendo sotto lo splendido scenario della Valle dei Templi i popoli di tutte le razze e culture. L'inizio della Sagra è molto suggestivo e riguarda la cerimonia della Fiaccola dell'amicizia che consiste nell'accensione del tripode dell'amicizia, posto dinnanzi il tempio della Concordia, alla presenza dei rappresentanti di tutti i popoli partecipanti alla Sagra.


Ultima verifica martedì 4 febbraio 2014 a cura di Redazione

Attenzione! Non abbiamo avuto notizie certe sullo svolgimento dell'edizione di quest'anno. Pertanto le date indicate non sono attendibili in quanto calcolate in base alla recensione dell'anno scorso. Prima di mettersi in viaggio vi consigliamo di contattare gli Enti Pubblici e/o Organizzatori.

Consorzio Turistico Valle dei Templi
Via Imera, 135
92100 Agrigento (Ag)
Fax +39 0922 404896

Categoria: Sagre
Segnalato il: 02/01/2001
Visite alla scheda: 102.168

Sito internet:
Sito ufficiale
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I contributi degli utenti

maria viviana il giovedì 18 febbraio 2010 ha scritto:

10 e lode alla meravigliosa sagra del mandorlo in fiore ho dei ricordi stupendi del meraviglioso cielo blu del mare dei templi di questa valle del paradiso che si rinnova da 2500anni unica al mondo per avere resistito al passare degli anni unica terra con caos e Prandello e Arancio come guida turistica ciao Valle non ti dimenticherò mai.A Presto.Viviana

sabina il mercoledì 17 febbraio 2010 ha scritto:

ogni anno il nostro carnevale và sempre peggio divenda sempre più striminzito....fosse per me dal prossimo anno inizierei a fare come nei paesi...coinvolgere tutti i ragazzi a fare i carri è molto più bello e ci si diverte molto di più.....

Tullio il lunedì 15 febbraio 2010 ha scritto:

Ci risiamo.come al solito ci rifilano la solita festa del mandorlo striminzita, senza alcuna pubblicita' e con gruppi raffazzonati. Mi rendo conto che bisogna organizzarla per forza per far entrare qualche soldo nelle tasche vuote dei ristoranti e degli alberghi della citta'. Ma ne va di mezzo il nostro rilancio turistico, il buon nome della festa in se stessa. Perche' negli anni settanta l'organizzazione della festa era preparata almeno un anno prima? e non mi si venga a dire che mancano i soldi; coinvolgete nel finanziamento della sagra la attivita'commerciali della citta', gli stessi cittadini, che purtroppo rimangono ai margini della sagra, mentre potrebbero dare un contributo vivo per una buona riuscita.

Elena il mercoledì 10 febbraio 2010 ha scritto:

Mi chiedo perchè mai abbiano spostato la sagra..è una vergogna! Io vivo in Veneto, e mi ero organizzata per venire ad Agrigento dalla prima alla seconda domenica di febbraio..prenotato aereo e B&B..e...hanno spostato la sagra! VERGOGNA

cetti il venerdì 5 febbraio 2010 ha scritto:

La sagra del mandorlo purtroppo negli anni sta perdendo il suo fascino dal punto di vista dello spettacolo, ma per chi la vede per la prima volta rimane comunque un bell'evento. Per quanto conerne il parere dei camperisti dico solamente che portano tutto in città fuorchè soldi, dormono per strada per non pagare zone attrezzate, pretendono di salire sui bus comunali gratuitamente polemizzando con gli operatori e ritardando la corsa.Non sono soliti frequentare ristoranti, preferiscono avere la colazione a sacco...mi chiedo che fine faccia quel sacco, visto che sono note a tutti gli agrgentini le sporcizie che regnano per le strade della città nelle ore successive la fine della sagra. Credo che si può fare di più per la sagra e per la città basta crederci e impegnarsi.

Guglielmo il venerdì 5 febbraio 2010 ha scritto:

questa è la nostra terra nel bene e nel male, le tradizioni, le sagre i colori, le emozioni sono parte di noi siciliani. Bisogna fortemenete fare emergere questi lati buoni di noi e magari lasciarci alle spalle quelle amarezze che rendono il "normale" vivere carico di sofferenza. Proviamo magari un malessere a parlare sempre di disoccupazione, mafia, arretratezza, mancanza di servizi e tanto altro.... perciò godiamoci magari quei momenti straordinari che oggi la sagra del mandorlo in fiore ci dona e divulghiamo la sua unicità al mondo intero.

Franco il domenica 10 gennaio 2010 ha scritto:

Ciao a tutti.,ho assistito alla mia presenza come accompagnatore di un gruppo di Camperisti per assistere alla sagra del mandorlo in fiore.Bellissime esperienze,ma ahimè devo dire che da un pò di anni a questa parte che la "Sagra" non è più quella di una volta! E poi noi camperisti siamo stati allontanati come se fossimo degli appestati,malgrato ogni anno lasciavamo parecchi soldi in occasione della sagra dobbiamo affrontare diversi ostacoli,per poter parcheggiare (ci hanno collocato molto distante dall’evento, ciò a comportato che si preferisce andare in posti che ci accettono è danno il benvenuto ai camperisti che continuano a mio avviso a diminuire!La sagra rappresenta per Agrigento uno strumento fondamentale, per il turismo che continua a diminuire!Tutti pensano ai soldi che si incassano con il mandorlo in fiore cosi gli organizzatori chiamiamoli cosi' si concentrano piu' sul lato economico che su quello dell'organizzazione.C'e' chi si improvvisa regista,direttore artistico etcc.mentre quelli che veramente sanno fare il loro mestiere rimangono tagliati fuori!!!Poi e concludo come ogni anno putroppo non viene fatta nessuna pubblicità,nessuna!grande pecca!!!speriamo che qualcosi cambi,soprattutto le persone che gestixcono questo evento IMPORTANTISSIMO per agrigento ma anche per la conoscenze di culture lontanissime.. “Bisogna cambiare il modo di accoglienza ai turisti”ciao.

giuseppe il mercoledì 6 gennaio 2010 ha scritto:

Tutti i vari commenti in questo link esaltano ed entusiasmano i tanti come me che per lavoro sono stati costretti ad abbandonare la nostra terra, ma sappiamo tutti che è una tristezza ed amarezza che non si riesce a fare emergere queste esplosioni di colori, fiori e la celebrazione dell'amicizia dei popoli durante la settimana della sagra, anche fuori dai nostri confini. Non fa piacere sentire i dati sulla vivibilità delle città italiane e vedere che all'ultimo posto c'è sempre Agrigento. E' possibile che nemmeno si tenta di scavalcare il penultimo posto, sopratutto in campo turistico?

giovanni il sabato 21 febbraio 2009 ha scritto:

Sono un agrigentino e' come tale sono orgoglioso della mia splendida citta'. Il mandorlo in fiore rappresenta un quadro importante della nostra vita quindi non vogliamo e non dobbiamo sminuire cio' che ci portiamo nel cuore. Tanti ricordi mi legano a questa festa cosi' unica e piena di calore umano.secondo il mio parere dovrebbe essere piu' conosciuta' attraverso i media,perche' una tale meraviglia non puo' essere tesoro locale ma deve essere estesa al mondo intero,Agrigento si merita di piu'.

tina c.d.s il lunedì 9 febbraio 2009 ha scritto:

Non ho visto la festa,ma la rivivo nei miei ricordi,quanto era come un rito,vedere la sfilata e il pomeriggio la passeggiata ai templi per la premiazione.Mi manca tutto questo,spero di poterla rivedere ancora almeno un'altra volta.Continuate a farla cosi una volta all'anno,con tutti i popoli partecipanti ci si illude di vivere in un mondo di pace,con la magia dei nostri MANDORLI IN FIORE e il calore e la cordialità della nostra AGRIGENTO.

gisella il sabato 7 febbraio 2009 ha scritto:

E' una manifestazione bellissima in particolare da vedere il festival internazionale del folklore " I bambini del mondo" evento nell'evento con tanti gruppi internazionali composti da bambini con una professionalità pari ai gruppi compost da grandi.

mary il venerdì 1 febbraio 2008 ha scritto:

io ho visto molte volte il mandorlo in fiore......abito in un paese vicino e da 2 anni che sfilo pure io con il ''corteo storico di aragona''faccio la baronessa ma ci sono tanti personaggi oltre a me.........kmq credo che sia bellissima questa festa anche perche li ad agrigento non c'è il carnevale.......

fabio il sabato 19 gennaio 2008 ha scritto:

ciao a tutti.questa è la mia 9 presenza come accompagnatore alla sagra del mandorlo in fiore.Bellissime esperienze,ma ahimè devo dire che da 3 anni a questa parte che la "Sagra" non è più quella di una volta!Ciò lo si evince non solo da chi partecipa effetivamente come accompagnatore ma anche dagli spettatori che continuano a mio avviso a diminuire!La sagra rappresenta per agrigento uno strumento fondamentale per agrigento, per il turismo che continua a diminuire!Tutti pensano ai soldi che si incassano con il mandorlo in fiore cosi gli organizzatori chiamiamoli cosi' si concentrano piu' sul lato economico che su quello dell'organizzazione.C'e' chi si improvvisa regista,direttore artistico etcc.mentre quelli che veramente sanno fare il loro mestiere rimangono tagliati fuori!!!Poi e concludo come ogni anno putroppo non viene fatta nessuna pubblicità,nessuna!grande pecca!!!speriamo che qualcosi cambi,soprattutto le persone che gestixcono questo evento IMPORTANTISSIMO per agrigento ma anche per la conoscenze di culture lontanissime..ciao.

CALISTI ALBA il venerdì 4 gennaio 2008 ha scritto:

Finora ho assistito ad almeno 5 rappresentazioni della Sagra del Mandorlo in fiore. Altamente coinvolgente, festosa, inno agli scambi culturali multietnici ed all'allegria. Sicuramente meritevole anche per il grande e continuo sforzo sostenuto da tutti i gruppi partecipanti. Unica GRANDE , GRANDISSIMA LACUNA, che speriamo non debba più ripetersi, la MANCANZA DELLA SFILATA DEI CARRETTI SICILIANI nell'ultima domenica della manifestazione dell'anno 2007. Credo che con un piccolo sforzo la Vostra Organizzazione potrà di nuovo garantire tale meraviglioso spettacolo che rappresenta un punto suggestivo della tradizione Siciliana.

concetta il martedì 6 novembre 2007 ha scritto:

La Sagra del mandorlo in fiore riunisce ogni anno tantissimi turisti che rimangono davvero estasiati davanti alle varietà di colori, odori, sapori che caratterizzano la nostra terra. Peccato soltanto che turisticamente parlando non si riesca a promuovere adeguatamente questa sagra. Ad oggi, nel sito ufficiale non ci sono informazioni inerenti la sagra del 2008.

prof. pippo alaimo il sabato 10 febbraio 2007 ha scritto:

Una esperienza straordinaria ad Agrigento in un periodo dell'anno dove in gran parte della nostra Europa c'è freddo. Almeno 15 gruppi folklorici di diversi continenti. Un bellissimo incontro tra gruppi folklorici di bambini provenienti da diversi paesi del mondo. Una gastronomia locale basata sui molti usi del mandorlo, una intelligente associazione di ristoratori al servizio del turista-viaggiatore, una cortesia tutta sicula nell'accogliere il visitatore, paesaggi gattopardiani e camilleriani; non mancavano le arancine, i cannoli, la pasta con i finocchi, il tipico dolce giurgintano a base di mandorla chiamato "cciardduni", e che dire dei vini locali, una kermesse folklorica che mette in evidenza la specificità del versante sud occidentale della Sicilia; non a caso in un fazzoletto di terra la patria di Pirandello, Sciascia, Camilleri e perchè no Tomasi di Lampedusa.

maria il venerdì 9 febbraio 2007 ha scritto:

circa 15 anni or sono sono venuta nella vostra bella città insieme a mio padre lui era un cultore delle tradizioni folcloristiche siciliane , mio padre vi ha partecipato con il nostro bellissimo carretto siciliano riccamente addobbato, per noi tutti e stato un bellissimo evento poter accedere a questa manifestazione così importante .Sono ritornata qualche anno fa per rivivere la magia del mandorlo in fiore e andando verso il tempio della concordia con mio marito ho rivissuto quei momenti.Auguri e che la sagra possa continuare ancora con questi sentimenti di pace e di uguaglianza fra i popoli.

Roberta il sabato 11 febbraio 2006 ha scritto:

sono stata alla sagra del mandorlo in fiore ad agrigento e devo dire che è stata un'esperienza veramente molto bella...tanti gruppi folkloristici...canti e balli conivolgenti...consiglio a molti di partecipare il prossimo anno!

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